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PsicomotriciMitades: saltare, arrampicarsi, scivolare…e se mio figlio fa le stesse cose anche a casa??

Ieri abbiamo svolto l’incontro di approfondimento sulla PsicomotriciMitades con tutti i genitori interessati a capire e condividere con noi il senso di quest’attività. Una volta finita la presentazione, una mamma ci ha chiesto: “ma se mio figlio salta, si arrampica, distrugge qui con voi e lo rifà anche a casa, che cosa posso fare?”. Domanda non solo lecita, ma direi la classica delle domande delle mamme i cui figli frequentano percorsi di psicomotricità.
La stanza di psicomotricità però presenta un setting – ovvero uno spazio allestito in maniera ragionata, con ad esempio dei cuscinoni morbidi- che permette al bambino di sperimentare ciò che desidera in totale sicurezza. Quindi, per quanto il bambino possa saltare e correre anche a casa, ci sono comunque dei limiti strutturali (spigoli, mensole, ecc.) che non permettono al bambino di esprimersi nella maniera più spontanea e al genitore di stare tranquillo. Vi accorgerete infatti che, nonostante siate i genitori “meno apprensivi dell’isolato”, non mancheranno le raccomandazioni, i sussulti e i cuori in gola e – perché no – qualche rimprovero per il tentativo-scalata-del-letto-a-castello.
Tutto questo invece non accade nella stanza di psicomotricità dove tutto è lasciato fluire spontaneamente all’interno dell’unica regola del “non farsi male”. Nella stanza l’agire del bambino è il soggetto assoluto e ogni gesto acquista un valore e un significato unico, contribuendo così a creare quel mondo magico che il bambino riconosce sin da subito. E poi la psicomotricista con la sua presenza e la sua modalità di condurre aiuta a delineare questo mondo magico e il bambino apprende subito che quella stanza è molto diversa dal divano di casa! E ora mamme e papà, nonni e tate …sshhhh… che inizia la magia!

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