Lo scorso 24 giugno si è svolta la Tavola Rotonda finale del progetto NEST – Nido Educazione Servizi e Territorio che negli ultimi 3 anni ha visto coinvolti Mitades e numerosi altri partner nella lotta alla povertà educativa minorile. E’ finito il progetto NEST ma non è finita la volontà di proseguire in ciò che abbiamo concretizzato anche attraverso questo progetto finanziato con il contributo dell’Impresa Sociale Con i bambini.
Abbiamo creduto e ancora crediamo nella possibilità di offrire opportunità educative di qualità a bambine e bambini dei quartieri periferici di grandi città come Milano (insieme a Bari, Napoli e Roma dove altri colleghi partner di altre associazioni hanno sviluppato azioni simili), quartieri dove ancora le disuguaglianze stentano a svanire ma anzi aumentano, soprattutto dopo la pandemia.
La prima disuguaglianza sta nell’accesso a servizi educativi basilari come i nidi: in città grandi come Milano, ad esempio, attualmente la precedenza nell’accesso ai nidi comunali va a genitori entrambi lavoratori ma nelle periferie come la nostra, il Gallaratese (36mila abitanti, una piccola città), sono tanti i genitori disoccupati o inoccupati che quindi non riescono a iscrivere i loro figli alle scuole pubbliche. Ma cosa è davvero meglio per queste famiglie e soprattutto per questi bambini? Con NEST abbiamo offerto una servizi educativo, aperto 4 ore la mattina, a quei minori sotto i 3 anni rimasti esclusi dalle graduatorie dei nidi comunali o non ancora inseriti in essi per svariati motivi e abbiamo svolto questo importante lavoro coinvolgendo anche le loro famiglie in attività educative, formative e di sensibilizzazione.
Perché sostenere i bambini non può prescindere dal sostenere anche i loro genitori e i loro contesti di crescita.
Nei nostri piccoli spazi, in questi 3 anni di progetto NEST, sono stati accolti e accompagnati oltre 140 minori e altrettanti genitori tra il servizi educativo 0/3 la mattina, gli spazi gioco organizzati per genitori e bambini alcuni pomeriggi, il BEST ovvero la psicomotricità sociale realizzata da Mitades per minori con bisogni educativi speciali dovuti a svantaggio socio-culturale, e i numerosi incontri formativi e di gruppo per genitori svolti con la collaborazione di diversi specialisti (medici, pediatri, psicologi ecc).
Ottimi risultati, importanti dialoghi attivati a riguardo con le Istituzioni, in primis il Comune di Milano con cui continuiamo a ragionare sul tema del rapporto tra istituzioni e territorio e su come il Comune può appoggiarsi (anche) a servizi e soluzioni messe in campo dal Terzo Settore.
Ma è anche alle Istituzioni “di vasta area”, come le ha definite il Dott. Gianluca Lombardo, dirigente del MIUR presente alla nostra Tavola Rotonda, riferendosi alle Regioni, che va orientata la nostra domanda circa il futuro e gli sviluppi dei servizi educativi 0/6 anni, in particolare dei nidi, e dell’accesso ad essi.
Vogliamo continuare a lavorare, tanto con professionalità quanto con flessibilità e concretezza, per offrire servizi educativi davvero equi, accessibili a tutti e integrati nei territori in cui operiamo. Queste sono le nostre pietre miliari, le basi da cui partiamo in tutte le nostre attività con bambini e famiglie e per le quali vogliamo continuare a dialogare e costruire con le persone, le Istituzioni e i vari stakeholder.
Per il momento i progetti e i servizi sperimentati e sperimentali, come il NEST, pur monitorati e valutati attentamente da diversi enti preposti (e sempre con esiti positivi!), restano ancora con una “data di fine”, proprio come quella di ieri 30 giugno è stata la data di fine progetto NEST, ed è lasciata ad enti del Terzo Settore come noi la possibilità di continuare ad offrire servizi simili alle famiglie dei nostri quartieri, ma ci auguriamo presto che luoghi educativi di crescita e generatività tra persone, come questi, siano sempre più diffusi, sostenuti e PER TUTTI!
di Silvia Baldini

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