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Conosci la collana del parto?

Conosci la COLLANA DEL PARTO?

A noi piace usarla con i futuri genitori sul finire della gravidanza e con i neogenitori, subito dopo il parto o a distanza di qualche mese.

Rappresentarsi come sarà il proprio parto può essere molto difficile. Ancor di più lo è immaginare un “piano B” nel caso in cui qualcosa si discostasse da quanto avevate immaginato.

Eppure è importante farlo, perché arrivare al parto avendo messo a fuoco cosa è importante per voi, sapendo di aver condiviso le vostre scelte con chi vi accompagnerà o sapendo di poter esprimere i tuoi bisogni in qualsiasi momento, può essere la chiave per vivere in maniera positiva il parto e conservare ricordi piacevoli della nascita.

Lo stesso vale per il dopo parto. E’ fondamentale dedicarsi un momento per ripercorrere quanto accaduto, quali emozioni sono state vissute e con quale intensità. Perché l’esperienza del parto non si dimentica e, soprattutto nei parti difficili, evitare il racconto o allontanarne il ricordo non aiuta e, anzi, può essere dannoso. “Rimettere insieme i pezzi”, insieme al partner se presente, aiuta a ripescare dettagli e sfumature che possono essere sfuggiti.

 

Le emozioni che ci accompagnano durante il parto – anche quelle dei papà! – meritano un’attenzione

particolare perché a partire da quelle potrebbe dipendere il benessere psico-fisico della mamma, del papà (e quindi del neonato) fin dai primissimi giorni.

La collana viene quindi costruita aggiungendo una perla ad ogni momento significativo del parto, dal travaglio o dall’ingresso in ospedale fino alla montata lattea o ai primi biberon.

A cosa serve?

Durante la gravidanza:

– aiuta a lavorare sulle proprie aspettative, su ciò che fa paura e sulle risorse interiori

– può diventare un amuleto personale durante il travaglio e il parto (sì, anche in caso di cesareo programmato!)

– è un modo per coinvolgere il proprio partner o chi vi accompagnerà al parto

– se costruita all’interno di un piccolo gruppo con altre mamme, stimola il confronto e il supporto reciproco

 

Dopo il parto:

– fa riemergere aspetti del parto che sembrava di non aver colto

– aiuta l’elaborazione di parti difficili, migliorandone la percezione

– concretizza l’esperienza del parto, di cui madre e bambino/a sono protagonisti

– può essere usata per raccontare ai propri figli in che modo sono nati

 

Racconti ed esperienze

“Mi è servita molto la collana del parto sia durante la gravidanza, per spiegare al mio compagno le diverse fasi, sia durante il parto di per se. Era appesa al muro di fianco al letto, e l’abbiamo usata all’inizio del travaglio per capire in che fase fossimo. Uno strumento che consiglio a tutte! “
(C. mamma di E.)

“Io non conoscevo la collana del parto, e mi ha molto incuriosito quando mi avete proposto il mini corso di accompagnamento alla nascita. Ecco, più che accompagnarmi ALLA nascita (cosa che avete fatto voi), la collana mi ha accompagnato DURANTE la nascita. Durante tutto il travaglio e il parto io ho visualizzato la collana che avevo disegnato, e sapevo quello che stava succedendo e a che punto del percorso eravamo. La consiglio senza dubbi, è un oggetto (nel mio caso un esercizio di visualizzazione) che consente di “concretizzare” la parte prettamente fisica del parto, che indubbiamente tende a prendere il sopravvento nel momento della nascita”
(G. mamma di V.)

Per costruire la tua collana del parto o regalarla ad amici scrivi a appennini66@mitades.it
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