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Liste d’attesa…

Come ci dispiace aprire il giornale oggi… Perché vedere che sono più di 1600 i bambini in lista di attesa per un posto al nido: e quindi 3000 genitori che si devono organizzare, almeno 6000 nonni che rientrano in gioco nel menage della quotidianità di un tetto dove c’è un piccolo. Non che i nonni non siano una “super-potenza”, ma poi è anche vero che per i bambini è così importante poter andare al nido… Tanto più se consideriamo l’idea della conciliazione del tempo lavoro – famiglia e assumiamo un punto di vista – ahinoi!! forse troppo “scandinavo” – che poter scegliere se mandare un bimbo al nido o meno è un diritto.



Tutto questo poi innesca una serie di ricerca di soluzioni (dai nonni che arrivano dall’altra parte della città, le levatacce per i bimbi, apertura a profusione di nidi, tagesmutter, etc) che non sempre hanno dei livelli di qualità alti, degli indicatori oggettivi… ma del resto come trovare delle risposte per le tante famiglie? Insomma, soluzioni a portata di mano pare non ce ne siano. Nonostante la natalità non sia di certo aumentata negli ultimi 10 anni, nonostante le tante professionalità implicate, gli esempi di buone prassi etc, sembra che la situazione migliori di troppo poco da un anno con l’altro. è per questo che ci dispiace mamme e papà, ma soprattutto, ci dispiace bimbi!

Liste d’attesa da Repubblica.it