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Bambini a ZigZag!

Bè il titolo è appropriato, decisamente. Infatti, in questo libro di Grossman dedicato alla pre-adolescenza, all’età di passaggio e di scoperta, dal gioco alla vita adulta, si parla di Nono, un tredicenne che non è mai stato un bambino “tondo” né troppo spigoloso, ma semplicemente…a zig zag!
“…La signora Markus, per esempio, che ha sempre così tanta voglia di espellermi da scuola, forse si asciugherà una lacrima e dirà: “Non era cattivo. Aveva solo un animo da artista. Proprio così: ci sono bambini quadrati e ce ne sono a zigzag. E noi non l’abbiamo capito in tempo.”
È un romanzo che sembra essere scritto realmente da un ragazzino, nell’età a cavallo tra l’infanzia e la consapevolezza di dover diventare grande: ma per farlo deve chiedersi realmente chi è, da quale storia viene e quale intende portare avanti. E infatti il libro è pensato per l’infanzia e l’adolescenza: ma alla fine conquista tantissimo l’adulto, forse proprio per come è scritto e perché ci dà l’opportunità di guardare ancora con gli occhi di un tredicenne.
“…Perché secondo me, chi dice di sé con tanta fierezza che “adora i bambini”, nel profondo del cuore li considera un’unica, generica creatura, con un’unica faccia e un unico carattere; […] chi ha mai sentito qualcuno proclamare “adoro gli adulti”: non è così? Mentre di “appassionati di bambini” se ne trovano ovunque, e per loro sono tutti dolci e morbidi, fanno solo giochi allegri e ballano tutto il giorno. Bambini: attenzione agli appassionati di bambini!”.